PROGETTI

CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE “SUONO GESTO AZIONE DELL’INCLUSIONE” E “PATRICK IL CUSTODE DEL TEMPO LENTO”
REALIZZATE IN COLLABORAZIONE CON WWW.CURATTIVA.IT

La paura del diverso ci isola dal mondo reale e dalla versione migliore di noi stessi, perché senza il confronto col diverso non esiste possibilità di crescita.
Le persone che ho conosciuto e fotografato durante la realizzazione di questo progetto rientrano socialmente nello stereotipo del diverso; quel diverso che mette tristezza e suscita diffidenza, che implica una condizione di disagio, che sconcerta.
Ma queste persone di diverso hanno solo bisogni e capacità. Per il resto sono persone che ridono, si emozionano, vivono. Come chiunque altro


La mia paura all’inizio del progetto riguardava l’aggiramento dell’ostacolo rappresentato dallo stereotipo del diverso. Come potevo documentare questa realtà senza cadere nel tranello dello stereotipo e restituire una rappresentazione priva del patetismo che spesso ho riscontrato?

La risposta è arrivata da sé nel momento in cui ho conosciuto Leo, Mariangela, Patrick e gli altri ospiti della Comunità Mamrè: è bastato farmi circondare da tutti loro e farmi sommergere di domande per capire che anche io per loro sono il diverso come loro lo sono per la società.
La differenza sta nell’approccio; loro mi hanno accolta con curiosità e gioia.
Così ho cercato di restituire la loro visione del diverso, così ironicamente diversa dalla nostra.

“MUDRA SHE WROTE” (2017)

I Mudra sono un gesti rituali o simbolici delle mani usati nell’Induismo, nel Buddismo e nella pratica Yoga ed erano espressione di un linguaggio quotidiano.
Proprio nell’uso del Mudra come linguaggio non verbale si riscontra un’ analogia con una pratica diametralmente opposta dal punto di vista di contesto ma praticamente uguale nell’ambito formale: la comunicazione gestuale tra i membri delle bande criminali statunitensi nell’età contemporanea.
Su questa curiosa analogia si basa il progetto fotografico Mudra She Wrote, in cui si ritrae soggetti che nell’aspetto richiamano l’estetica e l’immaginario dei mondo delle gang, facendoli posare esibendo ognuno un gesto diverso delle mani che corrisponde non all’appartenenza ad una gang ma bensì a mudra con specifici significati.

Si vuole così spronare all’analisi approfondita delle immagini che conduce alla presa di coscienza dell’antico concetto per cui nulla è come appare, sottolineando il messaggio di fondo che invita a raggiungere la verità grazie alla conoscenza approfondita di ciò che ci circonda.

“NEBULAE MOCKUP” (2016-present)
Digital compositing
Composizione fotografica digitale

“KNOCK ON WOOD”  (2012)
Trasferimenti fotografici realizzati a mano su legno recuperato.

Project featured on photographyserved.com

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